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RIGENERAZIONE POZZI

La produttivita di un pozzo, la sua efficienza e il rendimento idraulico diminuisce piu o meno costantemente nel tempo a causa di fenomeni quali le incrostazioni e/o le corrosioni della tubazione di rivestimento della colonna produttiva, l’intasamento del drenaggio fino ad arrivare, in situazioni estreme, al collasso meccanico. Di seguito si presentano le varie metodologie operative per la riabilitazione produttiva, dalle piu comuni a quelle innovative di tipo chimico.

SPAZZOLATURA

Trattamento meccanico impiegato per l’eliminazione delle incrostazioni che si sviluppano sulla superficie interna della tubazione di rivestimento (tratti ciechi e filtri), cosi come la preparazione al chimico o al pistonaggio. Questa azione prevede di solito l’utilizzo di uno strumento polivalente, che consente l’esecuzione del pistonaggio, della diffusione del prodotto chimico e della spazzolatura. Si tratta di un trattamento rapido, ma non adatto ai pozzi con ossidazioni, corrosioni e tubazioni fragili e danneggiate

PISTONAGGIO

Movimentazione meccanica effettuata sia in corrispondenza di tubi ciechi che di tubi filtro, tramite l’azione alternata verticale del pistone con la generazione di un flusso bidirezionale in corrispondenza dei filtri. Si tratta di una lavorazione intervallata all’operazione di estrazione della sabbia effettuata con apposito strumento di raccolta calato all’interno del pozzo; e condizione necessaria la presenza di tubazione in buono stato. Il pistone puo essere dotato di una valvola di non ritorno, consentendo cosi il passaggio dell’acqua durante le fasi di caduta libera. Ricordiamo inoltre che, il pistonaggio, puo essere associato ad un trattamento chimico favorendo cosi l’azione di quest’ultimo. Si tratta di un’operazione atta alla disincrostazione e al disintasamento, ma non consigliata per pozzi con perdite di verticalita.

LAVAGGIO A PRESSIONE (JETTING TOOL)

Azione meccanica che consente l’iniezione di un getto d’acqua in pressione, grazie all’ausilio di un particolare strumento provvisto di ugelli movimentato sia in discesa e che in risalita lungo tutta la colonna pozzo, in modo tale da rimuovere incrostazioni e depositi; il rendimento di tale azione e influenzato dalla pressione del getto, variabile a seconda delle tubazioni al fine di evitare il danneggiamento delle stesse. Si tratta di un’operazione consigliata per casi di incrostazioni minerali o biologiche, rimuovibili anche tramite l’utilizzo di sostanze chimiche, ed e efficace per la rimozione di pannelli bentonitici in pozzi realizzati con rotazione a circolazione di fanghi, ma non e consigliata per tutti i tipi di filtro: e ottimale per filtri a spirale e filtri Johnson e limitata per filtri a ponte o passanti.

filtri filtri

TRATTAMENTO CHIMICO

Trattamento con il quale si ottiene la quasi totale rimozione sia delle incrostazioni inorganiche che di quelle batteriche, grazie all’utilizzo di soluzioni acide atte allo scioglimento chimico dei materiali incrostanti, estraibili tramite azioni di pompaggio.

SVILUPPO CON MOTOCOMPRESSORE AD ARIA COMPRESSA

E' un metodo molto efficace per asportare dal fondo foro i detriti di sabbia e il limo. Il sitema prevede di alloggiare all'interno del foro 2 tubazioni, una di diametro maggiore (tubo di scarico) e l'altra di diametro minore (tubo di mandata dell'aria). Iiniettando aria in pressione dal tubetto di mandata, arriva nel fondo foro, muove il fondale con pressione formando una bolla poi, tramite il tubo di scarico risale spingendo sopra acqua e detriti in modo alternato continuo

VIDEOISPEZIONE

Accessorio primario e indispensabile da utilizzare prima di qualsiasi tipo di internvento di manutenzione



CAROTAGGIO

Si tratta di un’operazione da eseguire nel caso in cui si ritiene indispensabile l’estrazione della vecchia tubazione dal pozzo e il ripristino della permeabilita del terreno. Questa metodologia viene svolta in piu fasi lavorative:

- asportazione della colonna pozzo logorata, tramite l’utilizzo di un carotiere adatto al diametro;

- riempimento del pozzo con materiale bentonitico, necessario al fine di evitare la caduta delle pareti del pozzo;

- estrazione della tubazione di manovra;

- rimozione del vecchio completamento, tramite l’ausilio di sonda a circolazione inversa, ossia: il dreno, le cementazioni e i tamponi;

- installazione della nuova tubazione, sia per quanto riguarda i tratti di tubazione cieca che per quelli filtranti, e posa in opera del nuovo completamento (dreno, cementazioni e tamponi).

Particolare attenzione va data ai nuovi filtri da installare, che dovranno essere a spirale continua (tipo Johnson) la cui luce dovra essere determinata in base alle caratteristiche dell’acquifero, e al nuovo dreno, che dovra essere di tipo arrotondato e di prevalenza silicea. Una volta esaminati i filtri e il dreno, dovranno essere definiti i tratti da isolare, tramite cementazione o tamponi di argilla, tipo Compactonict o Laviosa. Terminate le fasi di completamento, si eseguono le ultime due fasi di lavorazione: lo spurgo e il collaudo del pozzo. Questa metodologia di rigenerazione, ha il vantaggio di poter permettere la riperforazione di un pozzo gia esistente, di recuperare la permeabilita del pozzo ma non risulta economicamente conveniente.